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Ricercatrice indipendente, consulente in comunicazione, autrice.
Scrivo di ecologia, autoproduzione, cambiamento e stili di vita alternativi.

Insieme alla teoria, coltivo le pratiche per uno stile di vita più ecologico.

Sono socia nell’attività di design e gioiello contemporaneo di Simone Frabboni, compagno di cammini.
Per il nostro brand mi occupo di comunicazione, project management, ricerche di mercato… e di legno!

Ho assistito all’arrivo di internet nelle nostre case: era la fine degli anni Novanta e io ero alla fine delle superiori. Ricordo bene, non senza nostalgia, le prime connessioni a 56k col telefono occupato, i forum, le mailing list e il mondo prima dei social.

Mi piacciono la filosofia hacker e Do It Yourself, l’autogestione e il software libero e open source.

Mi appassionano le scienze sociali, la cultura materiale, le discipline olistiche, ma anche la musica ska-punk e gli sport con la tavola sotto ai piedi, a contatto con gli elementi.

Roberta Borghesi

Scrivo per tessere relazioni – dentro e fuori dal web – e per favorire l’autonomia dal pensiero unico neoliberista.
(Mi piace anche chiamare le cose col loro nome!).

La scrittura è un’arte magica e può creare mondi,
perciò cerco di scrivere (per) il mondo che vorrei.

Photo by Mircea Sanauceanu on Unsplash
ma direi anche, una dedica alla Donna Ragno.

Come ho iniziato a scrivere sul web (da « disinformatica »)

Non sono ero un’appassionata di informatica, anzi. Durante gli studi è stato il mio scoglio più grande, tra siti web che allora si facevano solo in HTML e programmi di cartografia digitale che mi sono sempre risultati ostici.

Erano i primi anni Duemila e allora gli strumenti erano molto più tecnici. Forse anche gli insegnanti che ho incontrato erano molto poco empatici, ma sicuramente non era (o non pensavo che fosse) per nulla la mia dimensione.

Ma oggi posso dire con entusiasmo che mi piace realizzare siti web e imparare sempre cose nuove sul software libero.


Tutto questo è stato possibile grazie a WordPress e alla sua community e grazie all’attivismo in movimenti per il consumo critico.

Ho iniziato a interrogarmi sulle nostre azioni quotidiane, anche in ambito informatico, e ho incontrato persone che mi hanno aiutato. Dall’usare Linux a credere che possiamo esserne capaci.

Indispensabili per me sono stati le giuste informazioni, anche attraverso persone conosciute di persona, non solo online, e la volontà di imparare, per uno scopo in cui credo.

Avevo la motivazione perché avevo dei temi da comunicare, dei progetti da realizzare e avevo una forte spinta a ricercare l’autonomia, l’essere indipendente nel mio percorso.

Così ho imparato ad utilizzare strumenti digitali, oggi molto più user-friendly rispetto alle mie prime esperienze a cavallo del Duemila.

Proprio grazie al mio percorso non lineare e per niente « nerd » oggi

collaboro con persone come me che vogliono rendersi autonome nella propria comunicazione online.

E’ importante fare scelte consapevoli, adatte alla propria identità e ritmo e non dettate dalle mode, dagli algoritmi, nella rincorsa estenuante di social network e marketplace che cambiano continuamente.

Approfondisci il mio percorso

Ho studiato scienze della comunicazione a Bologna, all’ombra di Umberto Eco e della semiotica.
(Cos’è la semiotica? In due parole: la disciplina che studia i segni).

Ho una formazione umanistica e multidisciplinare.
Ho lavorato per alcuni anni in università italiane e all’estero, come ricercatrice in geografia umana, occupandomi di paesaggio e territorio rurale, di agro-ecologia e consumo critico.

Ho partecipato a movimenti per il cibo locale e l’agroecologia.
Mi è sempre interessato unire la teoria alla pratica, unire i miei interessi di ricerca all’azione, individuale e collettiva.

Collaborare con le reti contadine della mia città mi ha insegnato come gesti e scelte quotidiane consapevoli costruiscono il territorio che desideriamo.

Iniziare a scrivere sul web è stato un modo prima per esprimermi (ho iniziato con un blog molto spontaneo dove pubblicavo anche poesie o scritti dal mio diario), poi di raccontare progetti personali e collettivi, aiutando a realizzarli e farli crescere, perché

a questo serve la comunicazione: a far accadere le cose.

Ho lavorato come ricercatrice con associazioni e ONG e come consulente in comunicazione.
Attualmente lavoro per il brand creato insieme a mio marito, che mi ha permesso di conoscere numerose realtà artigiane e creative, in Italia e in Europa.

Ho notato come la comunicazione sia un ambito ancora più importante e delicato quando si gestisce un’attività indipendente e se il nostro scopo è diffondere prodotti, servizi e pratiche ecologiche ed etiche.

Per questo ho scelto di occuparmi di

comunicazione etica

meglio ancora farlo insieme. Per ogni curiosità, idea o domanda contattami!

Scopri di più sul mio lavoro: